il giorno più bello
Era il giorno di Emma, un sorriso innocente e gli occhi grandi di gioia. Avevo il sapore di carta panata in bocca, l’odore dei santi attorno e, dietro il profilo del raso bianco, sua madre tronfia e gonfia come quel suo culo che sapevo non meno.
Il gesto di pace che non m’avrebbe assolto, in questa vita almeno.
Così iniziò quella domenica di quasi inverno.
| Print article | This entry was posted by admin on 29 gennaio 2009 at 14:50, and is filed under Writing. Follow any responses to this post through RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |