Archivio del febbraio 2008
22 feb
Grumo incastrato di palazzi,
su prati e fratte
vomitati dall’urbe sbronza di giorni.
Come vino in grappoli scuri,
forte di suo
e degli intossicati spasmi di giovani inquieti,
nei vicoli d’affamati quartieri,
pistole,
giocattoli in ferro
e coccole in nitro,
come vino in grappoli scuri,
mercanti di insensi e fumi celesti,
nei bruciati alveoli
d’inviluppati arrosti,
tra palazzi e balconi
narici rubate di mamme in pena
fiutano invano
il profumo lontano
di cielegie d’acqua.
…
21 feb
Mi chiedeva l’aria,
Mi chiedeva sorrisi e respiri,
Mi chiamava in mille modi come fossi uno qualunque.
Mi avvicinava col gusto turpe dello zucchero filato in riccioli lisi.
Mi voleva ogni notte.
Il giorno le era concesso scontato a metà.
Mi chiedeva aria in una stanza spenta.
Mi chiamava sempre,
come fossi uno qualunque.
…
8 feb
Consumo la testa col vino,
smusso gli angoli del coccige
e dilato il buco entro cui cado.
11 di gradi,
senza una piega.
Che culo!
Spastica
8 feb
Si avvicinò
e,
alla sua destra,
il lungo tremore di un’ombra inquieta.
Spastica,
su un rossetto sconfinato,
si grattava la pelle e le braccia,
in pose da troia.
A ogni rinvio di sangue
leccava e succhiava pustole,
sconfinando il rossetto.
Spastica.
…
8 feb
Seguirò l’aria che sfiori
con gli occhi da bimbo,
ascolterò le tue storie che saranno mie
e ti avrò vicina
col fianco aperto
al sole dei giorni nostri che saranno